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Francesco Renga
Country Manager Norstat Italia

Conoscere, interpretare, agire: i tre passi per l’actionability dei dati

Per Francesco Renga, Country Manager Norstat Italia, il sapere è un elemento imprescindibile, ma devono fargli seguito azioni concrete

“Valore e utilità delle ricerche: la conoscenza come investimento”: sarà questo il focus dell’edizione 2016 dell’Assirm Marketing Research Forum. In che modo la conoscenza si trasforma in investimento, influenzando direttamente business e successo per le aziende?

Scientia potentia est, sapere è potere. E le ricerche di mercato rappresentano la massima e la migliore espressione di questo aforisma latino attribuito al filosofo inglese Francis Bacon. Tuttavia, il sapere non è sufficiente per influenzare positivamente il business aziendale: è condizione necessaria, e quindi imprescindibile, ma non sufficiente. Questo sapere va conosciuto, interpretato e correttamente utilizzato, tradotto in azioni concrete dalle aziende per realizzare quello per le quali sono state create: investire denaro e massimizzare il Return of Investment, e le ricerche aiutano a raggiungere questo obiettivo.

Trasformare il valore della ricerca in elemento tangibile è oggi più che mai, in uno scenario mutevole e fluido come quello in cui stiamo vivendo, una grande sfida per il settore. In che modo la state interpretando?

Norstat si pone come elemento di congiunzione tra chi fa, e deve fare, ricerca e i consumatori, focalizzando le proprie competenze e costruendo il proprio expertise nella raccolta di dati validi e significativi. In questo modo permettiamo ai nostri clienti di concentrarsi completamente su competenze chiave e di dedicarsi non solo all’interpretazione dei dati di ricerca, ma soprattutto all’actionability degli stessi dati. Come disse Einstein: “La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando tutto funziona ma non si sa il perché”. Con i nostri dati costruiamo il “perché”, pertanto le aziende devono cercare di farlo funzionare.

Nella vostra vision quello della ricerca di mercato è uno strumento “collettore”, un anello di congiunzione tra i consumatori e aziende. Quali sono gli strumenti che utilizzate per facilitare questo scambio di conoscenza?

Norstat infatti mette a disposizione oltre 650.000 consumatori in 18 paesi europei, la metà dei quali reclutati telefonicamente, offrendo modalità di reclutamento miste (online e offline), solamente in modalità attiva, ovvero senza la possibilità di registrazione pubblica ma solamente mediante l’utilizzo di un codice di invito. In questo modo abbiamo la possibilità di controllare meglio i nostri panelisti e di avere un buon riscontro in termini Response Rate, mantenendo quindi un occhio attento alla qualità dei dati, in base ai quali i ricercatori formulano le loro ipotesi, creano il loro food for thoughts, mentre le aziende mettono in atto le loro azioni tattico-strategiche.