Giampio Bracchi

Presidente emerito Fondazione Politecnico di Milano e Presidente Polihub

Giampio Bracchi

Presidente emerito Fondazione Politecnico di Milano e Presidente Polihub

Profilo

La conoscenza dei mercati per le nuove imprese tecnologiche

\r\nFondazione-Politecnico-MilanoLa causa principale di fallimento delle startup è la scarsa conoscenza del mercato. La ricerca di mercato permette alle startup di: indirizzare meglio le fasi iniziali della “customer discovery” e della proposizione di valore; incrementare la credibilità del team, poichè permette di ancorare le ipotesi di mercato su solide basi (business plan); nella fase di scale-up è fondamentale per la definizione della strategia di internazionalizzazione; fornisce supporto agli incubatori nei processi di valutazione ed accelerazione; fornisce agli investitori informazioni rilevanti al fine di finanziare le startup. Rimane forte il tema culturale che tipicamente accompagna lo sviluppo di startup high-tech caratterizzate da team con background tecnici, poco sensibili ai temi di approccio al mercato e canali di vendita.\r\n\r\nIl problema: High tech startup hanno difficoltà nell’ utilizzare strumenti tradizionali di analisi del mercato (e.g. report, database, consulenti di market analysis) perché: sono strumenti relativamente costosi; il mercato spesso non esiste ancora, va creato/espanso (blue ocean strategy); ulteriore complicazione: lo scenario normativo è spesso un ostacolo per le startup high tech.\r\n\r\nUna soluzione: le startup high tech possono adottare un modello di esplorazione del mercato sviluppato ad hoc, basato sul concetto di lean startup. Il presupposto è quello di procedere in modo iterativo al test dei prodotti/servizi sul mercato locale, quindi nazionale ed internazionale («customer discovery» e «customer validation»). L’approccio da seguire: 1. Formulazione ipotesi sul mercato (esistenza, dimensione, segmentazione). 2. Test di mercato: «get out of the building», i.e. sperimentare sul potenziale cliente la soluzione offerta. 3. Confronto tra risultati del test ed ipotesi e fine-tuning del modello iniziale. 4. Ripetizione del ciclo.\r\n\r\n


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PROFILO

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Giampio Bracchi, studi universitari in Ingegneria elettronica al Politecnico di Milano e post-universitari all’Università di California di Berkeley, è professore emerito al Politecnico, presso cui ha creato la Fondazione Politecnico di Milano e l’incubatore di start-up Polihub, dei quali è stato presidente dalla nascita. Autore di 200 pubblicazioni e 20 libri in materia di innovazione aziendale e finanziaria, ha fatto parte dei comitati di indirizzo strategico di alcune delle principali aziende industriali, banche ed enti pubblici nazionali, svolgendo compiti di supervisione dell’innovazione. E’ componente dei consigli di amministrazione di alcune aziende industriali e finanziarie, fra cui IntesaSanpaolo Private Banking s.p.a., della quale è presidente, e CIR s.p.a., della quale presiede il Comitato controllo e rischi. Nel settore del privato sociale è presidente della associazione di manager “Prospera-Progetto Speranza” e coordinatore del Rapporto Annuale sul Sistema Finanziario Italiano della Associazione Rosselli. Ha fatto parte di Consigli e di Comitati di aziende ed Enti attivi nella finanza, nell’industria, nel settore pubblico e nelle infrastrutture. E’ stato, fra l’altro, consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Pro-rettore del Politecnico di Milano, vice Presidente e membro del Comitato Esecutivo di Banca Intesa s.p.a., presidente di Milano Serravalle-Milano Tangenziali s.p.a. e di Partners Group Italia SGR, membro dei consigli di amministrazione di INPS, CARIPLO, Associazione Bancaria Italiana, Amplifon e Sorin Biomedica, membro dei Comitati Scientifici del Fondo Nazionale per la Ricerca Applicata e dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, e membro del Comitato di Consultazione di Borsa Italiana. Nel campo associativo è stato in Italia presidente di AIFI (l’Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital) e di AICA (l’Associazione Italiana di Informatica), e all’estero presidente mondiale del comitato “Information Systems” della International Federation for Information Processing e “Trustee” della fondazione “Very Large Data Base” di Los Angeles.